Azienda

dal 1943

C'era una volta...

“C’ERA UNA VOLTA…”
Le più belle storie iniziano sempre così..
Come la nostra, che ha origine in un piccolo paese del Monferrato, a Vinchio. Nell’Azienda Agricola Laiolo Reginin, a conduzione familiare, si produce il vino di un tempo, quello buono, da degustare con lentezza. Un vino che sgorga dalle mani sapienti di persone innamorate da sempre del proprio mestiere e desiderose di condividere con gli altri il frutto del loro lavoro.

L’Azienda Vinicola Laiolo Reginin coltiva vigneti, vinifica e imbottiglia “nettare di vino” da ormai settantanni, prima con Guido e suo padre, ora con Paolo. Perché chiamarlo così? Per l’Amore che si avverte, quasi avesse un gusto, quando si passa del tempo con Paolo e sua moglie Anna; e per la Passione, quasi si potesse toccare, che essi trasmettono mentre danno vita a questo vino, che ripaga di piacere ogni fatica.

1943: l'inizio

L'amore per la terra, per questo mestiere e per i risultati che esso dispensa conquistò Guido il quale, assieme a suo padre, amava giocare tra le botti e far divertire amici e clienti che venivano in cerca di buon vino. Una volta grande, prese in mano le redini dell'azienda, della terra e della cantina fino a quel momento condotta dal padre. Lungo il suo cammino, Guido conobbe Alfreda, che divenne moglie e madre dei loro due figli, Gianluca e Gianpaolo: il primo con la passione dei motori; il secondo, invece, sempre più uguale a quel Guido bambino che correva in cantina e tra i filari dei vigneti. A migliaia, erano le domande che il giovane poneva al padre su quel mestiere tanto faticoso quanto affascinante. E dopo aver lavorato fuori casa per diverso tempo, si rese infine conto che il suo destino era lì, a un passo da lui: l'azienda di famiglia. E, come ben si sa, i primi amori non si scordano mai...

1999: una nuova era

Con il consenso del padre Guido, Paolo dà il via la nuova era dell'azienda. Un inizio memorabile, con un incremento della produzione del 150% e la nascita del Barbera d'Asti "Da Sul" che, nel dialetto piemontese, significa "da solo" ma, nello specifico, "senza enologi". L'obiettivo è quello di un vino che gli permetta di emergere fra tutti i produttori. Il passaparola si diffonde e il "Da Sul" migliora di anno in anno, tanto da permettergli di portare a casa importanti premi. Da questo momento in poi, i suoi vini viaggiano lungo tutta la penisola italiana, in Svizzera, Inghilterra, Germania, Danimarca, Giappone e Perù. Ed è così che questo "giovane dalla faccia pulita e le mani contadine", come citato sulla celebre rivista "Barolo&Co", si è fatto strada, tra consigli e critiche. Fino ad oggi. Ma senza sentirsi mai arrivato.

2004: Anna

Infine, Paolo incontra Anna, che diventa sua moglie. Nonostante non avesse le medesime ambizioni, Anna lo segue passo a passo, aiutandolo nei suoi progetti e guidata dall'entusiasmo di lui, da quell'amore per la natura e per il vino che li condurranno a lavorare sempre insieme. Un amore così forte e coinvolgente da culminare con uno dei prodotti più entusiasmanti dell'azienda: il filtrato dolce "Ad Anna, l'Amore per il vino". A settembre 2008 viene alla luce Alessia e, nel gennaio 2010, Nicolò. Entrambi possiedono quegli occhi luminosi già rivolti al futuro e quei sorrisi gioiosi di chi ha tanta voglia di fare. E anche loro, come il padre e il nonno molti anni prima, corrono tra i filari dei vigneti, scorrazzando tra le botti e intrattenendo amici e clienti in visita alla cantina. Non sembrano attimi già vissuti? E la storia continua...
"E dove non è vino, non è amore; né alcun altro diletto hanno i mortali".
Euripide

...una curiosità!

Il nome “Reginin” nasce da un antico titolo nobiliare che il marchese di Scarampi attribuiva a coloro che lavoravano presso di lui e che venivano, perciò, considerati “uomini fidati della Regina”.

Tra le diverse famiglie Laiolo presenti sul territorio di Vinchio, solo la nostra può vantarsi di questo prezioso titolo.