Per qualcuno Noche è il "centro" del Barbera d'Asti su uno dei tanti magnifici bricchi che fanno da cornice nel Monferrato.
L'Azienda è di Gianpaolo Laiolo, nata dai suoi avi più di ottant' anni fa e portata avanti da papà Guido,il quale aiuta tutt'oggi. Paolo a sua volta è sposato con Anna che, con il passare del tempo,senza che lei se ne accorgesse, le ha insegnato il"gusto" di vivere tra le cose semplici e naturali.
Nella cascina di Reginin sembra che il tempo si sia fermato, conserve fatte a mano,marmellate secondo le antiche ricette di nonna Fiorentina e la magica Cougna'.
La famiglia Laiolo Guido è nota come "Reginin", tant' è vero che questo soprannome è scritto anche sull'etichette dei suoi vini.
Paolo conquista la sua clientela con un sorriso e davanti a un bicchiere di buon vino accompagnato da un' aperitivo casereccio descrivendone la lavorazioni, i gusti e i sapori che può suscitare dal suo lavoro.
L' azienda attualmente ha un' estensione di 7 ettari di vigneto e 3 ettari di bosco adibito alla raccolta del tartufo bianco. I vigneti si estendono per la totalità nel comune di Vinchio.
Questo territorio, situato tra le colline dell'Alto Monferrato, è caratterizzato da terreni prevalentemente calcarei e sabbiosi molto idonei alla produzione di barbere d'asti superiori. Questi terreni sono dislocati su pendii molto ripidi, sfruttando in tal modo le esposizioni ottimali, con un sesto di impianto molto ravvicinato. E' una viticoltura faticosa, che richiede la presenza costante dell' uomo per la maggior parte dei lavori.
Grazie a questo la vite riesce a esprimersi in modo migliore con basse rese (1,5 Kg di uva per ceppo), quindi con elevate gradazioni zuccherine. L' uva così prodotta a tutte le caratteristiche per trasformarsi in un grande vino.
Il nostro obbiettivo è stato quello di attuare una viticoltura a basso impatto ambientale limitando l' impiego di fitofarmaci.
In cantina seguiamo tutto il processo naturale evolutivo dei vini (senza forzare la mano ma rispettando appieno la loro evoluzione), dalla vinificazione all'imbottigliamento.



"Quando partivo lasciavo il cuore e i sentimenti a Vinchio. Come se potessi respirare libero solo tra quella polvere, in quell'aria di piante amiche. Nella linea dritta seguendo i filari delle vigne, esattamente come soltanto in questi posti potessi spaziare con la fantasia da un colle all'altro, e alzarmi in volo.
Non e' piu' stato cosi' in nessun altro luogo del mondo: non nel cielo di Parigi, non in quello di Atene, non a Pechino né a Beirut…."
Davide Laiolo (Ulisse)












 



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